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Amori sospesi

4 giorni fa
Tempo di lettura: 2 min

Cenacolo poetico




31 agosto 2026


Amori sospesi

 

Parole

tra le onde,

sospinte dal moto

leggero d’una brezza,

nel breve tempo

d’una risacca.

Parole sommesse,

bisbigliate appena

dalla cresta d’un respiro.

Parole labili,

fugaci,

evanescenti

come gli amori sospesi,

obliati sulle rive dei ricordi,

nel tempo breve

d’un’estate.


Luigi Razzano


Iconologia poetica


Il fenomeno diffuso - presso gli adolescenti e non solo - degli «amori sospesi», nati «nel tempo breve / d’un’estate», e poi lasciati a se stessi, ad obliare «sulle rive dei ricordi», associato a quello ancora più frequente delle «parole labili, / fugaci, / evanescenti» che li accompagno e li veicolano, quelle cioè che vengono suscitate «dal moto / leggero» dei sentimenti estemporanei e passeggeri, come quello della «brezza», costituiscono gli oggetti tematici di questa poesia, il cui autore non esita a sottoporli all’attenzione del lettore, come fenomeni di una cultura improvvisata, nata con l’unico scopo di ridurre tutto a motivo di consumo, secondo la quale perfino l’«amore» e le «parole» che lo comunicano appartengono alla condizione dell’effimero. Senza escludere le loro naturali metamorfosi evolutive, l’autore è dell’avviso che entrambe le qualità fanno parte invece di quella dimensione che costituisce, promuove e qualifica l’identità dell’essere umano.

Si tratta di due fenomeni che l’autore ha avuto modo di considerare durante l’estate, osservando gli ambienti della cosiddetta movida, dalla quale ha attinto gli elementi essenziali, che successivamente ha elaborato nella seguente poesia. Il componimento diventa così l’occasione per invitare il lettore a riflettere su quegli aspetti che a livello culturale sembrano essere considerati indici di gradimento di una società liberale, quando invece altro non sono che elementi rivelativi di un disagio psichico, tipici di chi fatica a manifestare i sentimenti più autentici e profondi della propria identità, determinando in questo modo quello stato di prolungata sofferenza relazionale, che in diversi casi impedisce alla persona di giungere a una vera e propria maturazione affettiva, lasciandola in balia degli eventi, o meglio delle stagioni culturali.

Con un linguaggio evocativo tipicamente poetico, l’autore invoglia il lettore a esprimere le proprie considerazioni, creando i presupposti per un esercizio comunicativo, attraverso il quale ciascuno può cogliere l’occasione per imparare a dirsi e a farlo attraverso la parola che, al di là delle riduzioni culturali, rimane il luogo più emblematico per dire quella dimensione più autentica e vera che lo costituisce, come l’amore. 

 

Poiefilo

 

 

 

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