Poesie oranti
Cenacolo poetico

Napoli, 3 agosto 2026
Poesie oranti
Poesie oranti
son quelle che nell’uomo
ridestano lo spirito alla vita
e delle parole sue fanno
il luogo dell’ascolto.
E qui, in quest’aura
tanto cara al cuore mio –
dove più dell’estro
lo Spirito plasma
il canto suo nell’anima –
avviene quel mistico sussurro
che spira l’amore
nelle mie parole.
Onde, la folle frenesia
che smania nei meandri
del mio cuore
e m’agita, sovente,
nel silenzio della notte,
fino a destare l’anima
con quel moto arcano
di dire le cose sue del Verbo.
Sì, da lasciar fluire in me
la metrica dei versi,
secondo il genio
dei profeti.
E quando d’ascolto
mi nutre la voce sua soffusa,
repentina accade in me
quell’alchimia divina di parole
ch’è la poesia.
Luigi Razzano
Iconologia poetica
Poesie oranti è tra quei componimenti lirici con cui il Razzano, ancora una volta, traccia il percorso ispirativo della sua poetica, profondamente intrisa di una dimensione interiore che evidenzia l’azione mistica e creativa dello Spirito Divino in lui. Così, di contro a un diffuso andamento culturale che esalta l’estetismo formale col primato assoluto dell’immagine, l’autore invita il lettore a gettare lo sguardo nel moto interiore dello spirito, dove riconsidera il valore originario della parola e la sua intrinseca dimensione orante, quando si configura come luogo d’ascolto ed espressivo mezzo di comunicazione di quella misteriosa forza trascendente insita nell’uomo, qual è Dio. Di cui lo Spirito assume per il poeta una straordinaria valenza trasfigurativa, per la capacità che ha di trasformare le parole tratte dall’uso quotidiano della vita, in parole poetiche. Egli compie, per così dire, un processo analogo a quello che avviene per il pane eucaristico. Una sorta di epiclesi che il poeta definisce in termini di “alchimia divina”. Ed è a questo livello che la poesia assume lo stesso valore nutritivo del Verbo. Essa diventa perciò una “poesia orante”.
Poiefilo




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